STUDIO LEGALE
CHI SIAMO
Lo Studio Legale di Diritto Nobiliare, composto da iscritti all’albo dei procuratori legali arbitrali avanti i tribunali civili della Corte Superiore di Giustizia Arbitrale, da più di 10 anni si occupa esclusivamente di diritto nobiliare e di giurisprudenza araldica ed ha per scopo la difesa dei diritti dei Nobili e dei Gran Maestri degli ordini cavallereschi avanti i tribunali di detta Corte. Guidato dal Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza, Nobile dei Marchesi, Patrizio di Lucca, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e a livello internazionale. Lo Studio Legale di Diritto Nobiliare offre ai propri clienti assistenza e consulenza legale, notarile, arbitrale in tutti i settori del patrimonio nobiliare, araldico e cavalleresco di cui chiunque sia in concreto titolare in sede di accertamento giurisdizionale, inclusa la presentazione delle memorie araldico, nobiliari e genealogiche, esclusi i pareri pro veritate, nonché comprese le eventuali e conseguenti registrazioni e pubblicazioni di rito. All’interno di questo sito sarà possibile acquisire tutte le informazioni dettagliate sulle procedure e pratiche da noi seguite e svolte sempre con successo.
L’ARBITRATO
Il Decreto Legislativo 2 febbraio 2006, n. 40, ha riconosciuto (art. 832 codice di procedura civile) per la prima volta l’esistenza delle “istituzioni arbitrali” (camere arbitrali) ed ha dettato alcune disposizioni generali per il caso in cui le parti si affidano ad una istituzione che organizza l’arbitrato. Il principio ispiratore di questa nuova disciplina attribuisce all’istituzione arbitrale il compito di amministrare l’arbitrato con un proprio regolamento precostituito, solo se previsto dalle parti nella convenzione arbitrale. Il Tribunale Arbitrale della Corte Superiore di Giustizia Arbitrale amministra gli arbitrati internazionali che hanno per oggetto l'accertamento in via incidentale della spettanza dei titoli nobiliari, con un proprio regolamento. L’assistenza del nostro studio si esercita durante tutta l’attività giurisdizionale, sino alla pronuncia della sentenza da parte del Tribunale Arbitrale - organo permanente della Corte Superiore di Giustizia Arbitrale  - e prosegue, in caso di accoglimento delle tesi attorie, sino all'esecuzione della sentenza, che consiste nell'emissione e trascrizione del decreto di omologa della sentenza, che viene emesso dal presidente di un tribunale ordinario della Repubblica italiana. In tale evenienza, il presidente di un tribunale ordinario, dopo aver accertato la regolarità formale della procedura attestante il riconoscimento in capo alla parte dello “status” nobiliare e/o cavalleresco “de quo”, omologa la sentenza pronunciata dal suddetto Tribunale e la rende esecutiva, con decreto, sul territorio della Repubblica, disponendone, altresì, la pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il decreto del presidente del tribunale, ai fini dell’attribuzione di validità di sentenza, deve infine essere registrato all’Ufficio delle Entrate. Il tutto mira ad acclarare, ove l’accertamento giurisdizionale sia stato positivo, lo status nobiliare dell’avente diritto, legittimando giuridicamente la spettanza del titolo nobiliare, del predicato, dello stemma e delle qualifiche, qualora esistenti e configurate. Tale atto di verifica vale come sentenza di accertamento giuridico-storico-nobiliare, innanzi alla magistratura italiana, dei titoli nobiliari e cavallereschi e degli annessi predicati e connesse spettanze, stemma e qualifiche, siccome refutati o concessi da un sovrano o da un principe pretendente al trono con “fons honorum” accertata giurisdizionalmente. Ciò è proprio la diretta conseguenza della sentenza pronunciata dal Tribunale Arbitrale corte composta da magistrati arbitrali e giudici di I grado. Ne deriva l’ulteriore possibilità di esecuzione della sentenza nel territorio degli oltre 100 Stati aderenti alla Convenzione di New York del 10-06- 1958, resa esecutiva in Italia con legge  19 gennaio 1968, n. 62. Quindi, la procedura da intraprendere consiste nel riconoscimento di un preesistente “status” o nella concessione “ex novo” in capo all’avente diritto, di un patrimonio nobiliare, e nel successivo accertamento giurisdizionale, con sentenza, omologa e conseguente adempimenti formali, della giuridica spettanza di esso allo stesso. Lo studio è noto per la sua particolare capacità di realizzare diversi tipi di ricerca: genealogica, etimologica, storica e nobiliare. Tra i compiti che lo studio svolge con competenza e professionalità rientra oggi anche la tutela di un titolo nobiliare o uno stemma, il contenzioso e la risoluzione di problematiche di carattere internazionale. Il nostro studio vanta la collaborazione di uno staff di primo ordine e professionalità: al fine di realizzare una ricerca monografica proveniente da fonti primarie e certe, con l’effettuazione di un albero genealogico i nostri ricercatori operano nei luoghi d’origine della famiglia, seguendo a ritroso tutte le migrazioni della stessa, sia nella via canonica che archivistica, riproducendo le copie, che vengono autenticate, dei vari documenti, sino ad arrivare ai giorni nostri.
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