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RUBRICA EVENTI
Numerosi sono gli avvenimenti, gli eventi e le cerimonie che vedono la partecipazione attiva dei rappresentanti della nobiltà dei nostri tempi. Sono occasioni senz’altro piacevoli a cui il nostro Studio partecipa sempre con grande entusiasmo attraverso i suoi componenti, come il Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza,  che vogliamo qui condividere con chi come noi è amante e grande studioso di questo mondo ricco di storia e che ha contribuito e tutt’oggi contribuisce a lasciare un segno indelebile nei nostri giorni...
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40 ANNI DI VESTIVAMO ALLA MARINARA, GLI AGNELLI AL CENTRO DI UN DIBATTITO BLASONATO
"La Capannina era aperta e la gente ballava tutta la notte a piedi nudi" proprio con questa frase di Suni Agnelli, nel locale in attività più longevo d'Europa e più famoso della Versilia è iniziata, venerdì, la rilettura a distanza di 40 anni del fortunato romanzo di Susanna Agnelli, "Vestivamo alla Marinara" l'organizzatore il Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza docente di Diritto Nobiliare Comparato presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ha incuriosito l'attenta e qualificata platea illustrando gli stemmi araldici e spiegando l'origine delle famiglie aristocratiche che si intrecciarono agli Agnelli per alleanze matrimoniali o per amicizia come i Bourbon del Monte di San Faustino, Furstenberg, Rattazzi, Ciano di Cortellazzo, Massimo di Arsoli, Caetani di Teano e Sermoneta, Caracciolo di Castagneto, Campello di Campello, Brandolini d'Adda di Valmareno, Lanza di Trabia e Bechi Luserna Piaggio... "Quando la vita mi feriva c'era sempre la stessa spiaggia a raccogliermi..." un'altra frase presente che esalta una peculiarietà del Forte, l'Avv. Prof. Raffaello Cecchetti autore del manuale di Diritto Nobiliare Pisa University Press ha svelato due progetti del periodo fascista, il primo riguardante un ideale lungomare di collegamento arricchito di splendide palme tra Viareggio e Nizza, il secondo, che Viareggio doveva diventare una città modello per il regime. L'Arch. Vittorio Maschietto proprietario dell'Augustus Hotel & Resort già Villa Agnelli ha emozionato rivivendo l'acquisto nel 1969 ad opera del padre con tutto quello che vi era all'interno biancheria e stoviglie comprese, l'apertura e la chiusura di Villa Agnelli segnava l'inizio e la fine della stagione estiva di Forte dei Marmi chiosa l'architetto che auspica un ritorno alla cultura, sulla scia di quello che negli ultimi anni è avvenuto con Pietrasanta, magari con un festival del Cinema. Presenti innumerevoli rappresentanti dell'aristocrazia, che da sempre hanno eletto la Versilia come luogo dove trascorrere lunghi periodi di vacanza, S.A. il Principe Ottaviano de'Medici di Toscana d'Ottajano che ha presentato un progetto per l'Unesco rivolto alla tutela delle tradizioni nobiliari, la Contessa Esmeralda Gerli, la Contessa Katia Ferri Melzi d'Eril dei Duchi di Lodi e Conti di Magenta, Don Roberto Luis Picchiani nipote di Alicia di Borbone Parma, la Marchesa Monica Amari Staglieno, l'aristo-scultore Conte Giò di Busca, la Baronessa Orietta Ricci Risso nata dei Marchesi de'Ferrari, il Marchese Niccolò Ridolfi di Montescudaio, il Marchese Giuseppe Ferrajoli di Filacciano, il Conte Guido Anzilotti, il Barone Patrizio Imperato di Montecorvino, l'industriale lucchese Sendi Severini, Eleonora Cavallini, Sonia Avanzi, Enzo Modulo Morosini con la gentile consorte Lucia, il notaio Gianluigi De Paola, Giancarlo Dal Molin con Tiziana Maschi, Francesco Ungaretti con Vittoria de Luliis, Fabrizio Formica di Cirigliano, Maria Chiara Luongo il mondo dell'arte rappresentato dai galleristi Susanna Orlando e Diego Bovecchi con Fiammetta Galleni e molti altri che si sono intrattenuti alla cena e allo spettacolo musicale di Jerry Calà. Un particolare ringraziamento è stato espresso dall'organizzatore al patron Gr. Uff. Gherardo Guidi per l'accoglienza e alla rivista Forte Magazine per la divulgazione così come al Comune di Forte dei Marmi ed all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum per il patrocinio. http://www.lagazzettadiviareggio.it/cultura/2015/07/vestiamo-ancora-alla-marinara-convegno- a-40-anni-dal-best-seller-di-susanna-agnelli/ http://www.tgregione.it/cronaca-versilia/la-capannina-e-gli-agnelli-al-centro-di-un-dibattito- blasonato/ http://www.pressreader.com/italy/forte-magazine/20150618/281552289484477/TextView
Da sx Cecchetti, Maschietto, Petrini Mansi Platea Intervista
Dopo il successo degli Agnelli la Versilia ha idealmente ospitato S.M. Vittorio Emanuele III, protagonista assoluto, marcoledì 26 agosto alla Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, l'occasione è stata la presentazione del testo del Marchese Guglielmo Bonanno di San Lorenzo: " Piccolo grande Re, Vittorio Emanuele III - Un'altra storia" ed. Edit@ di Taranto. L'anfitrione di tutto come dichiarato dal moderatore, l'Avv. Prof. Fausto Giumetti, è stato il Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza, docente di Diritto Nobiliare comparato all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma che patrocinava l'evento. Dalla presentazione del Marchese della Fontanazza, che ha trattato la genealogia di Vittorio Emanuele III, è emerso che nacque a Napoli proprio per dimostrare l'affetto e la vicinanza dei Savoia a quel popolo che da poco aveva subito la perdita del regno delle Due Sicilie, anche la scelta di allearsi convolando a nozze con Elena del Montenegro fu per aprire un ponte di relazioni con i Balcani e con la Russia con cui i Petrovic-Njegos erano in ottimi rapporti ma sopratutto per rinnovare quel sangue sabaudo che nelle ultime generazioni si era intrecciato con quello degli stessi congiunti. Mentre il Presidente delle Guardie d'Onore Cap. di Vasc. d'Atri ha trattato la formazione del giovane Principe di Napoli, affidata al Col. Osio e al Prof. Morandi, fino ad arrivare all'avvento del fascismo da cui ha proseguito l'autore, il Marchese di San Lorenzo, toccando i temi più delicati. Ad assistere alla presentazione un pubblico d'eccezione tra gli aristocratici presenti S.A. il Principe Ottaviano de' Medici di Toscana d'Ottajano, il Marchese Giuseppe Ferrajoli di Filacciano, Roberto Luis Picchiani nipote di Alicia di Borbone Parma, il Conte Agostino Agostini Fantini Venerosi della Seta, il Barone Antonio Bellizzi di San Lorenzo, la Baronessa Orietta de'Ferrari Ricci Risso, il Conte Guido Anzilotti, il N.H. Fabio Cassani Pironti, Sac. Andrea Ghiselli, Alessandro Santini, l'Ing. Emanuele Leporelli, l'Avv. Francesco Ungaretti, l'Avv. Luca Sbranti, Niccolò Cesari, i galleristi Diego Bovecchi e Fiammetta Galleni, Daniela Mingaia, Eleonora Cavallini, Domenico Savini,  le delegazioni provinciali dell'Ist. Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon capitanati dal proprio éresidente nazionale Ugo Maria d'Atri che ha infiammato la vasta e qualificata platea con un accorato discorso ed appartenenti ai gloriosi Ordini di Casa Savoia. E' emerso da parte dei relatori un compiacimento per l'opera scritta da Bonanno di San Lorenzo per aver smontato, argomentando passo dopo passo, le grandi colpe che in questi settant'anni sono state mosse al Re che ha regnato più a lungo di tutti i predecessori, 46 anni. Particolarmente acceso il dibattito con il pubblico sui temi più delicati, il fascismo, Hitler le leggi razziali. Un particolare ringraziamento è stato espresso dal moderatore a nome anche degli altri relatori al Patron Gr. Uff. Gherardo Guidi che ha ospitato l'evento. http://www.gonews.it/2015/08/28/reunion-eccezionale-di-nobili-e-nostalgici-in-capannina- per-la-presentazione-del-libro-su-vittorio-emanuele-iii/
FORTE DEI MARMI PRESENTAZIONE: PICCOLO GRANDE RE - VITTORIO EMANUELE III - UN'ALTRA STORIA
Da sx il Presid. d'Atri, il Marchese Bonanno di San Lorenzo, il Marchese Petrini Mansi della Fontanazza Il Tirreno 29 agosto 2015 La Nazione 30 agosto 2015 Alcuni ospiti presenti. l'Ing. Biondi pone una domanda all'autore Tutti a ballare con Jerry Calą
Il Marchese Emilio della Fontanazza incanta con la Nobiltà a Livorno e la stirpe degli Orlando
CONVEGNO DEI GIURISTI CATTOLICI: " LA SACRA SINDONE E IL PROCESSO A GESU' "
Sabato 20 dicembre, Hotel Torre Sant'Angelo, ospiti del collega Giovanni Mascioli presidente della Sez. di Tivoli dei Giuristi Cattolici interessante Convegno con S.E. Rev.ma il Signor Card. Francesco Coccopalmerio visibilmente commosso per l'intenso ed affascinante contributo della sindologa Emanuela Marinelli, S. Ecc. l'Ambasciatore d'Italia presso la S. Sede Daniele Mancini con consorte, Mons. Luigi Francescco Can. Casolini, l'Avv. Prof. Carlo Taormina, il Procuratore Capo di Perugia Luigi De Ficchy, il Principe Alessio Ferrari Angelo Comneno, il Barone Fabrizio Mechi, l'Ing. Fausto Capalbo, l'Avv. Prof. Fausto Giumetti, l'Avv. Ranieri Roda, il Prof. Andrea Borella direttore ed editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana, l'Avv. Luca Sbranti, il Prof. Avv. Raffaello Cecchetti con consorte e tanti altri amici.
Da sx. Luca Sbranti, Andrea Borella, S.E. Card. Francesco Coccopalmerio, Emilio Petrini Mansi della Fontanazza
MONS. ANDREA MIGLIAVACCA NUOVO VESCOVO DI SAN MINIATO
Domenica 21 dicembre, Duomo di San Miniato, ingresso solenne del neo Vescovo, concelebranti S.E. il Signor Cardinale Giuseppe Betori Arcivescovo di Firenze, Mons. Benvenuto Castellani Arcivescovo di Lucca, Mons. Fausto Tardelli Vescovo di Pistoia già Vescovo di San Miniato ed alto protettore della Storica Compagnia insigniti Cavalieri del Tau o di San Jacopo d'Altopascio rappresentata dal Gran Cancelliere Dottor Alessandro Valiani, l'Alto Magistrato, il Presidente della Onlus Dott. Antonio Martini e tanti Confratelli e Consorelle tra cui il Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza, il Conte Mchel Pentasuglia di Cuia d'Aragona, l'Avv. Federico Gregorini e tanti altri.
Il Clero diocesano si inchina e bacia l'anello del Vescovo Andrea Migliavacca La processione di Vescovi con il Card. Betori che accompagnavano il Vescovo Migliavacca nel Duomo di San Miniato tra i Cavalieri e Dame del Tau spiccavano il Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza e il Conte Michel Pentasuglia di Cuia d'Aragona
Il Marchese Emilio della Fontanazza nuovo socio Lions Pietrasanta - Versilia Storica
Il Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi finemente addobbato per le festività natalizie sede del Club Lions Pietrasanta Versilia Storica è stato la cornice scelta dal Presidente Riccardo Mozzi per il pranzo degli auguri, a cui hanno partecipato il Governatore distrettuale Carlo Bianucci, alcuni presidenti dei Club di zona ed il vice Sindaco di Forte dei Marmi Michele Molino. Nell'occasione è stato presentato dal vice presidente Andrea Cappellano un nuovo socio, il Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza docente di Diritto Nobiliare Comparato e di Storia ed Etica della Famiglia all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma che ha omaggiato il Governatore di una copia degli Atti del III Convegno di Studi sul Diritto Nobiliare, La Nobiltà Civica, pubblicati dalla Pisa University Press presentati dallo stesso Marchese nel giugno scorso in Campidoglio dove tra le altre relazioni insiste il proprio studio sul Patriziato lucchese dall'origine, 1826, per volere di Carlo Lodovico di Borbone Parma ultimo Duca di Lucca fino ai giorni nostri. Mentre i Soci e gli ospiti presenti, tra cui spiccava l'imprenditrice della moda fortemarmina Daniela Broch e la già Consigliere regionale Marina Staccioli, sono stati omaggiati con una prolusione su "Pietrasanta l'ultima Città Nobile del Granducato di Toscana" che ha suscitato curiosità ed interesse da parte di tutti. Nell'occasione il vice presidente è stato premiato per aver presentato un nuovo socio appunto il Marchese Petrini Mansi della Fontanazza e per i 10 anni di appartenenza al Club. La conviviale è terminata con dolci tipici natalizi annaffiati da champagne per il brindisi augurale e un dono per tutti gentilmente offerto dal presidente Mozzi.
Da Sx il Governatore Bianucci, il Marchese della Fontanazza, il Dr. Cappellano
Bruto Pomodoro e Pietrasanta un amore che attraversa le generazioni
Pietrasanta, città d'arte della Versilia, ospita fino al 17 gennaio alla galleria Open One di Diego Bovecchi "Memorabilia" di Bruto Pomodoro. Il Maestro in queste festività ha colto l'occasione per guidare un gruppo ristretto di amici in un viaggio affascinante, come ci descrive la curatrice Fiammetta Galleni: "in Bruto si fonde l'amore per la scienza con tutte le forme artistiche che scorrono forti inarrestabili nel sangue di questo figlio d’arte (di Giò) e nipote (di Arnaldo) e si concretizzano in un vortice di forme e colori che prendono forma in dipinti, disegni, sculture e preziosi" (per l'occasione è stata esposta un'opera, realizzata per la Cesari & Rinaldi gemmai di Rimini, tempestata di rubini, smeraldi e zaffiri). Pomodoro ha incantato la qualificata ed eterogenea platea con il racconto della propria formazione scientifica sui banchi universitari studiando biologia, artistica a contatto con i grandi del novecento, che frequentavano la casa di Milano, come Perilli, Dorazio, Fontana, Novelli e gli approfondimenti classici nei continui spostamenti in toscana a Firenze e nella campagna senese dai nonni materni Gagnoni. Proprio la toscana ed in particolare Pietrasanta ritornano continuamente in questo fiume in piena che attraversa due generazioni di scultori, orafi e grandi artisti in generale che hanno eletto la piccola Atene a luogo dove realizzare i propri sogni d’arte. Tra gli ospiti spiccavano il Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza, la Contessa Titti Claudia Gaddi Pepoli, il medico psichiatra Prof. Mario Di Fiorino, il ristoratore Indrek Alberg, l'Avv. Eros Baldini con la consorte Caterina Gargari, Daniele Conti dell'Associazione i Cavalieri di Pisa, l’organizzatrice di eventi musicali Renata Rossi, l'Ing. Emanuele Leporelli, l'impreditore pistoiese Matteo Petrini, il direttore della rivista Forte magazine Stefano Roni con la consorte Elisa, il direttore dell'Istituto storico lucchese Valdinievole Dario Donatini e l'Arch. Simone Scardigli.
Il Maestro Bruto Pomodoro tra gli amici
Il Marchese Emilio della Fontanazza docente a Coreglia Antelminelli per l'UNITRE
Martedì 15 gennaio, un pomeriggio immersi nella storia nobiliare locale per gli studenti dell’UNITRE di Coreglia Antelminelli retta dal Presidente Guglielmo Donati, infatti, su proposta dell’Assessore alla Cultura Avv. Prof. Romina Brugioni è stato chiamato a tenere una lezione sulle Famiglie Nobili della Mediavalle e Garfagnana il Conte Prof. Emilio Petrini Mansi della Fontanazza docente di Diritto Nobiliare Comparato e Storia ed Etica della Famiglia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Il Marchese della Fontanazza è riuscito a suscitare notevole interesse nella platea coniugando storia ed attualità facendo conoscere al pubblico attento ed interessato i fatti noti, che hanno reso immortali Matilde di Canossa e Castruccio Castracane degli Antelminelli e presentando gli attuali discendenti della grancontessa come il capo famiglia il Marchese Sigifredo Conte di Canossa, Signore di Grezzano e Nobile di Verona che con la consorte Maria Ghilla Gaetani dell’Aquila d’Aragona e le proprie figlie risiedono a Monte Carlo (Principato di Monaco) e del grande condottiero, ed in particolare, del Conte Francesco che dall’Imperatore Carlo IV l’8 maggio 1355 ottenne l’elevazione della Vicaria Imperiale di Coreglia in Contea per sé e discendenti, come l’attuale Conte Castruccio Nobile di Fano che con la consorte Ilaria Colombo ed il figlio Francesco risiedono a Roma. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal docente all’amico e collega Andrea Borella direttore ed editore dell’Annuario della Nobiltà italiana per la realizzazione grafica degli stemmi riprodotti come quello Santini Conti di Oneta e della Rocca, patrizi di Lucca; Castracane (Castracani) Conti e Nobili di Cagli; Staccoli Castracane degli Antelminelli, Conti, Nobili di Urbino e di Fano tutti rami discendenti dal grande Castruccio; di Canossa Marchesi, Conti di Canossa, Signori di Grezzano e Nobili di Verona; dell’Arcivescovo di Lucca che fino alla cessione alla Repubblica di Lucca nel 1726 aveva la giurisdizione sulla Contea di Piazza e Sala in Garfagnana, Diecimo, Sesto ed altre terre. Al termine lo scambio di doni tra il Sindaco Valerio Amadei che ringraziando ha regalato una pubblicazione di Giorgio Tori “Inventario dell’Archivio Storico di Coreglia Antelminelli ed. MPF” e di Paolo Tagliasacchi “Coreglia Antelminelli Patria del Figurinaio ed. Grafiche Gelli” insieme a tre splendide opere in gesso contraccambiando il Marchese della Fontanazza ha omaggiato il primo cittadino di Coreglia Antelminelli degli gli Atti del III Convegno di Diritto Nobilialiare pubblicati dalla Pisa University Press dove insiste il contributo sul Patriziato lucchese aggiornato fino ad oggi.
UNITRE Coreglia A. da sx Guglielmo Donati, il Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza e l'Assessore alla Cultura Avv. Prof. Romina Brugioni
Sold out ieri sera al Circolo Ufficiali della Marina Militare "Ammiraglio Francesco Mimbelli", l'evento culturale "la Nobiltà a Livorno e la famiglia Orlando" ha stimolato l'interesse di oltre 100 persone tra soci ed amici, a colmare questa sete di sapere, storico nobiliare, il Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza docente di diritto nobiliare comparato e storia ed etica della famiglia all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma e titolare dell'unico studio legale di dirittio nobiliare in Italia con sede a Viareggio, che ha accolto con entusiasmo l'invito del caro amico cerimoniere del Lions Club Livorno Porto Mediceo Notaio Gianluigi De Paola. Il Presidente, Ammiraglio Gabriele Giorni al termine della conferenza complimentandosi con il Marchese della Fontanazza soddisfatto esclama: "E' stato un percorso ricco di eventi storici che hanno attraversato la Città ed in generale la toscana dalla seconda metà del 1500 fino all'avvento della Repubblica spiegato con grande entusiarmo e semplicità per renderlo comprensibile a tutti!, grazie Emilio" infatti, in molti sono venuti a conoscenza che la città labronica fu elevata a Città Nobile con Legge del 1750, in sala ha suscitato parecchio stupore apprendere che delle 45 famiglie allora registrate nell'elenco dei nobili di Livorno oggi ne risultano fiorenti solo 6 cioè i Baldasseroni, Conti oggi Ginori Conti, Maggi, Martellini, Pelletier de Berminy oggi Papanti Pelletier de Berminy, Ricci oggi Ricci Lottrerinigi del Riccio, a cui ha dichiarato il Marchese della Fontanazza si devono aggiungere le famiglie che successivamente ottennero un rescritto granducale di concessione o un decreto ministeriale di riconoscimento della nobiltà livornese come i Carega o Carrega provenienti da Genova, Castelli e Castelli della Vinca, Grabau provenienti da Amburgo, Kotzian provenienti dalla Pruussia, Lamotte, de Larderel originaria francese, Malenchini, Mochi, Niccolai Gamba Castelli, Ott Traxler provenienti da Zurigo, Poccianti, Saraff, Signorini e Vivarelli Colonna. Sono stati affrontati argomenti ancora attuali come l'Ordine di Santo Stefano che attraverso le Commende di padronato fungeva da elevatore sociale ed oggi si potrebbe configurare come l'antesignano dei moderni trust infatti tra gli altri benefici riservati al commendatore permetteva di proteggere il proprio patrimonio dai creditori. E' ancora forte l'affetto che i livornesi nutrono verso la famiglia Orlando, nobili di origine siciliana si trasferiscono a Genova e poi a Livorno a metà del 1800 distinguendosi da subito nell'industria navale, metallurgica e siderurgica arrivando ad essere all'inizio del secolo scorso una delle famiglie più ricche e potenti d'Italia al pari degli Agnelli. Ma il Marchese Petrini Mansi ha voluto tracciare un profilo inedito della stirpe degli Orlando quello nobiliare, furono creati Conti da Vittorio Emanuele III nel 1909 e gli fu concesso un nuovo stemma rappresentativo del loro essere industriali, soffermandosi sullo studio dell'albero genealogico e sulle politiche matrimoniali che adottarono per allearsi alle principali famiglie nobili aristocratiche del tempo infatti troviamo da Giuseppe di Michele Orlando Colosa e da Rosalia Castiglione nasce nel 1814 Luigi ingegnere e Senatore del Regno che sposa la N.D. genovese Maria Maddalena Parodi da cui 9 figli che iniziano a tessere la rete di alleanze matrimoniali portata avanti dai figli e nipoti così troviamo matrimoni proprio con i Mansi di Lucca, con i Cenami Spada sempre lucchesi, con i Gavotti genovesi, con i Della Gherardesca, i Camperio, i piemontesi della Croce di Dojola, i Radice Fossati, i Borromeo di Angera, Piola Caselli, Bonetti, i parmensi del Bono, i napoletani Pignatelli di Cerchiara e molte altre. Anche se non appartenente alla nobiltà livornese ma da questa città proveniente è stata trattata anche la famiglia Ciano da cui discende Costanzo di Raimondo che fu onorato del titolo di Conte di Cortellazzo e di Buccari da S.M. Vittorio Emanuele III emozionante e toccante la lettura della motivazione che portò il Re a concedere proprio il predicato onorifico di Cortellazzo. Tra il pubblico vi era una reppresentanza del Lions Club, a cui appartiene il Marchese della Fontanazza, Pietrasanta Versilia Storica con Enrico Baldi e Daniela Tesconi molti altri versiliesi dalla Contessa Titti Claudia Gaddi Pepoli, alla giornalista Francesca Ada Anna Navari, al primario di Psichiatria del Versilia Mario Di Fiorino con consorte, l'imprenditore pietrasantino Luca Rossi, i lucchesi Sendi Severini, Francesco Ungaretti con Vittoria de Luliis, da Cecina Stefano Magni, da Empoli Enrico Ammirati, da Pisa Daniele Conti dell'Associazione i Cavalieri, Renata Rossi organizzatrice di eventi musicali con Valentina Del Moro e l'Architetto Sandro Catassi, Nicola Marino presidente Round Table Livorno e tanti altri. Un particolare ringraziamento è stato espresso dal docente al collega ed amico Andrea Borella direttore ed editore del più completo repertorio storico genealogico delle famiglie nobili d'Italia, per la realizzazione degli stemmi proiettati in sala che tanto interesse hanno suscitato altresì per l'occasione era presente per la visione la XXXII ed. dell'Annuario della Nobiltà Italiana insieme alle pubblicazioni di Diritto Nobiliare edite dalla Pisa University Press.
Da Sx il Cerimoniere Notaio De Paola, il Marchese della Fontanazza con il Presidente Amm. Giorni
Ago.’15-Gen.’16